di Federico Lobiano

-Vr, acronimo di realtà virtuale, sta a rappresentare alcune periferiche che permettono all’utente di poter essere catapultato in un’esperienza unica, che va oltre ogni immaginazione nel campo videoludico.

Possiamo suddividere la realtà virtuale in due categorie: la prima permette di visualizzare semplicemente immagini o file multimediali attraverso visori con lenti che consentono all’occhio umano di poter vedere da molto vicino, come se si fosse all’interno dello schermo.
La seconda invece è una sinergia di periferiche (molto costose) che rendono il gioco nel vero senso della parola, reale.

Le periferiche
Per creare un buon sistema bisogna posseder “macchine” che stimolano i nostri sensi: vista, udito e in alcuni casi, perfino il tatto.
Andiamo ad elencarne qualcuna:
-il casco, come già detto sopra, permette di visualizzare le immagini
-cuffie, per essere immersi all’interno del gioco
-cybertuta, una vera e propria tuta che, attraverso sensori, replica i nostri movimento, rendendo l’esperienza ancora più vivida!
-uno zaino che continente le periferiche, questo è posto nella schiena

Pro e contro

Certamente giocare in prima persona, vedere un jet passare sopra la tua testa, uccidere uno zombie, lanciarsi con un paracadute è un’esperienza unica soprattutto in vr, però come ogni cosa ha un suo contro, e uno è il suo costo infatti poter possedere un’attrezzatura del genere è assai costosa. Inoltre è abbastanza ingombrante. Sicuramente nel futuro vedremo strumenti migliori, che ci faranno vivere l’emozione vera e propria di un gioco!

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