di Serena Parodi –

Strones, 7 giugno 1837. In una giornata di inizio estate, fra i suggestivi paesaggi austriaci, Maria Anna Schicklgruber, una contadina nubile quarantaduenne, dà alla luce il figlio Aloys. Un giovane che diventerà un uomo con una vita sentimentale tormentata e intricata, che vedrà il succedersi di tre mogli e ben nove figli, uno dei quali, Adolf, viene ricordato ancora oggi a causa della sua travagliata, diciamo così, carriera politica.

Quando Aloys aveva 10 anni, la madre lo mandò a vivere nella fattoria di Johann Nepomuk Hiedler, fratello del suo nuovo compagno. Ci stette per tre anni, dopodiché decise di trasferirsi a Vienna dove andò a scuola e imparò il mestiere di ciabattino. Qualche anno dopo, non trovando fortuna col suo lavoro, decise di dedicarsi alla carriera militare ricoprendo il ruolo di guardia doganale austriaca.

Ma passiamo ai fatti importanti. Essendo un ufficiale ormai ultra trentenne, da lui ci si aspettavano anche determinati comportamenti nella vita privata; lui invece non seguì mai nessun protocollo ed ebbe il suo primo figlio, illegittimo, da una donna di nome Thelka. Qualche anno dopo decise di sposare la cinquantenne Anna Glassl, benestante figlia di un ufficiale. Con una carriera importante alle spalle, nel 1877 ricevette l’autorizzazione dalla Chiesa del suo paese per cambiare nome da Aloys Schicklgruber a Alois Hitler, assumendo così un cognome simile a quello del patrigno, anche se non si sa il motivo del cambio di ortografia. Durante il matrimonio, Alois intrattenne varie storie, tra cui quella con Franziska Matzelberger, che sposò in seguito all’ottenimento del divorzio richiesto dalla prima moglie Anna. Nel 1880 venne alla luce Alois Jr, secondo figlio illegittimo che fu però riconosciuto dopo il matrimonio dei due genitori.

Qualche anno dopo la famiglia si spostò a Vienna, dove venne alla luce Angela. L’allora ventitreenne Franziska si ammalò e morì poco dopo, lasciando il marito solo con due bambini. Alois decise allora di riassumere la cameriera Klara Polzl, che aveva già lavorato con lui prima del matrimonio con la Matzelberger, che la fece licenziare. Klara rimase presto incinta, ma i due non poterono sposarsi subito in quanto avevano un lontano legame di parentela. Riuscirono però ad aggirare il problema e sposarsi cinque mesi prima della nascita del primogenito Gustav. Poco dopo si aggiunsero alla già molto allargata famiglia Hitler Ida e Otto. Tutti e tre morirono poco dopo la nascita dell’ultimo genito; mentre lo stesso Otto morì a causa di complicazioni durante il parto, i due fratelli maggiori morirono di difterite.

Qualche anno dopo questo trauma familiare, venne alla luce Adolf, bambino cagionevole di salute ma che riuscì a sopravvivere ai molti problemi. Dopo la nascita dell’ultimogenito maschio Edmund, Alois decise di abbandonare temporaneamente la famiglia, in quanto, nonostante il lavoro e l’hobby dell’apicoltura, non riusciva più a sopportare la situazione a casa. Dopo la nascita dell’ultima figlia Paula e la fine del servizio dopo quarant’anni di lavoro, il vecchio Hitler, totalmente esasperato e in conflitto con la famiglia, decise di rifugiarsi in una taverna, dove, mentre leggeva il giornale, ebbe un collasso fatale e morì. I suoi resti (per approfondire), insieme a quelli della moglie, si trovano in un cimitero vicino a Linz.