di Alberto Zali

– Mercoledì 14 giugno, all’auditorio delle Clarisse, si è disputata la finale di Sharing2 e cinque concorrenti si sono contesi la tanto agognata vittoria. A circa due settimane dall’accaduto, ci sentiamo pronti a raccontarvi cosa è successo.

Non è stata una serata facile. Noi finalisti avevamo da preparare molto materiale e l’ansia di non riuscire davanti ad un pubblico ci ha attanagliato fino alla fine. Il pubblico era meno numeroso di quanto ci saremmo aspettati – complice anche una nostra sottigliezza nel sottovalutare il lavoro di pubblicizzazione dell’evento. Insomma, se paragonato al grande successo registrato dalla finale di Sharing1, il nostro è stato uno spettacolo più modesto.

Non vi nasconderemo che tutti abbiamo tirato un sospiro di sollievo non appena saputo che le prove non avrebbero contemplato il fattore eliminazione. Ciascuno ha potuto presentare la totalità del proprio lavoro (infografica, inchiesta-video, intervista e editoriale), venendo valutato nel complesso e non alla fine di ogni singola prova.

Ma come si è conclusa la serata?

Il quinto posto è andato ad Alice Bafico che, nonostante un lavoro certosino, non ha saputo convincere i giudici – forse penalizzata dall’ordine in cui si sono disputate le prove che l’ha vista più volte esibirsi per ultima.

Quarto posto per Angelica Zarafa, una delle colonne portanti di Sharing, che ha seguito questo progetto fin dalla sua nascita e ha partecipato anche a Sharing1, classificandosi nona. Un notevole miglioramento rispetto all’anno scorso, non credete? E chissà che la ragazza più multitasking di Sharing l’anno prossimo non ci sorprenda classificandosi prima!

Terzo posto per Carlotta Desirello, la Juventus del nostro “campionato”. Carlotta, per tutti questi mesi, non è quasi mai scesa dal primo posto e ha dominato settimana dopo settimana la classifica che ha portato alla selezione dei cinque finalisti. Una ragazza dalla straordinaria intelligenza che però l’ anno prossimo ci dovrà salutare dal momento che studierà all’estero. Potrebbe però diventare la prima inviata ufficiale di Sharing!

Al secondo posto troviamo Valentina Testa, protagonista nelle ultime settimane di una clamorosa rimonta che l’ha vista scalare la parte alta della classifica. Niente da dire su Valentina se non che il lavoro presentato era ottimo – a mio parere era quello meglio curato – e per niente banale. Valentina è riuscita a “vivacizzare” e trattare sotto un punto di vista originale l’argomento “violenza sulle donne”, che forse rischiava più degli altri di cadere in generalizzazioni e cliché.

Infine, il primo posto me lo sono aggiudicato io. Non vi nascondo la mia felicità nel sentire il verdetto finale… è stata una immensa soddisfazione. Non sarei capace di giudicare oggettivamente la mia performance, quindi non mi dilungo troppo. Penso che la mia carta vincente sia stata l’avere confidenza col palcoscenico. Dico questo perché in realtà i lavori erano tutti molto validi e ognuno poteva realmente sperare di vincere.

Cosa resterà di Sharing?

Resterà il terrore nei nostri occhi nel sentire “redazione”, parola che è stata un po’ il nostro incubo ogni qualvolta eravamo sommersi dai compiti e il telefono non smetteva di fischiare per l’arrivo di una notifica. Resterà il rapporto di amicizia venutosi a creare fra alcuni di noi. Resteremo noi di cui l’intera scuola parlerà come dei superstiti di Sharing2. Resteremo noi che daremo una mano o parteciperemo a Sharing3. Resterà il nostro vero e unico caporedattore Federico Pichetto, che tanto temiamo e, anche se tentiamo di nasconderlo, adoriamo moltissimo. Resterà lo stesso Sharing, che sarà protagonista di tante nuove avventure.

La fine di Sharing2, dopotutto, non è altro che l’inizio dell’evoluzione che subirà Sharing… ma questa è una sorpresa!