Di Camilla Poli

La mattina del 27 gennaio la Russia di Putin ha deciso di non punire la violenza all’interno delle mura domestiche e di rendere le cosiddette “percosse di famiglia” lecite. Infatti, “la legge dello schiaffo”, presto applicata, farà sì che lo Stato non intervenga in casi di violenza sul coniuge o sul figlio se non ripetuta più volte durante un anno e motivata da odio.

Di seguito cercheremo di informarvi su ciò che effettivamente si è deciso in Russia cercando di capire se una legge così possa essere esauriente per uno Stato 
PRIMA DELLA “LEGGE DELLO SCHIAFFO” : UNA VIOLENZA PUNITA O TRASCURATA?

Il codice penale russo puniva la violenza domestica, considerata reato. Infatti si poteva ricorrere a un’ammenda tra 5mila e 30mila euro, un arresto da 10 a 15 giorni oppure da 60 a 120 ore di servizio civile.

LA NUOVA LEGGE SARÀ DEL TUTTO TRANSIGENTE?

Non appena la legge passerà al Senato e poi sul tavolo del Presidente, lo Stato punirà soltanto i casi in cui la violenza sarà ripercossa più volte nell’arco di un anno, motivata da odio o teppismo. La pena consisterà in 2 anni di carcere e sarà applicata se la vittima avrà raccolto le prove per denunciare l’abuso.

IL POPOLO RUSSO: PRO O CONTRO?

La Russia ha reagito in modi differenti di fronte all’annuncio sulla nuova legge: sono molti coloro che l’hanno approvata ma altrettanti quelli che l’hanno respinta. Buona parte della popolazione russa pensa che la “legge dello schiaffo” possa essere utile per la costruzione di una famiglia forte, al contrario di coloro che credono sia un modo per “incitare” i tiranni a compiere atti violenti.

UN OCCASIONE PER RIFLETTERE

Oggi giorno il mondo conosce la violenza in tutte le sue sfumature. Le parole scivolano sullo specchio e la cattiveria sembra essere l’unico mezzo che porti alla pace. La guerra non ha mai lasciato gli uomini e come è presente tra le Nazioni tra poco sarà lecita anche tra i membri di una famiglia, che si sentiranno in dovere di fare ricorso alla violenza se qualcosa parrà diverso da come dovrà essere.
Il mondo è diventato pericoloso e la famiglia non dovrebbe essere altro che un posto sicuro, lontano dai dubbi e dalla paura. La pace che non c’è nel mondo dovrebbe essere negli abbracci dei genitori con i loro figli, negli insegnamenti dati dalle parole e non dagli schiaffi. In più, lo stato dovrebbe respingere qualsiasi tipo di violenza, assecondando un amore che si sta perdendo nell’oscurità.

CASI DI VIOLENZA IN FAMIGLIA: ARTICOLO CORRELATO

Se sei interessato al tema leggi anche l’articolo del 17 Gennaio scorso, intitolato “ Omicidio a Ferrara, dal racconto dei fatti a domande senza risposta”.