di Riccardo Ciuffreda e Enessa Scarlato

–  Oggi, noi di FridayFever vi parleremo della finale di Champions League tenutasi il 26 maggio 2018 e che ha visto andare in scena Real Madrid e Liverpool, sicuramente non sono mancati i colpi di scena. Dopo un primo tempo in cui le squadre si studiano e cercano una via per trovare il gol, il giovane portiere Loris Karius si rende negativamente protagonista.

Il primo goal del Madrid è causato da un suo grave errore: cercando il rilancio veloce con la mani serve involontariamente Benzema, che a porta vuota sigla il goal dell’1-0. Sul risultato di 2-1 per i Blancos, con il Liverpool che era tornato momentaneamente in partita, Karius è autore di un altro errore. Il portiere non riesce a bloccare un tiro dalla distanza effettuato da Gareth Bale, che tutto sembrava tranne che irresistibile. Al termine della partita il giovane calciatore si dirige in lacrime verso la curva dei tifosi Reds, chiedendo umilmente scusa. I tifosi perdonano immediatamente il loro portiere, rivolgendogli un lungo e caloroso applauso. Considerando l’amore e la passione che caratterizzano la tifoseria britannica, il perdono non sconvolge più di tanto.

Ma quante tifoserie avrebbero fatto lo stesso? Nella società di oggi il fallimento è visto come un tabù, un qualcosa per cui provare vergogna. Quante volte tra di noi, amici o parenti, è capitato di criticare e giudicare gli insuccessi altrui?

Troppo spesso tendiamo a disprezzare gli errori commessi, ma una cosa che non ci diciamo è che il fallimento caratterizza la vita di ognuno di noi, e chi più e chi meno, spesso dobbiamo farci i conti.
Uno dei nostri intervistati afferma che non si dovrebbero giudicare le sconfitte, bensì apprezzarne gli sforzi e i tentativi commessi. Ma in una realtá dove spesso conta solo il risultato, accettare di sbagliare rischia di diventare quasi un problema.
Secondo altri, invece, il fallimento è qualcosa di cui vergognarsi.
E seppur sia impossibile non affrontare mai un insuccesso, bisognerebbe cercare di limitare al minimo questi avvenimenti.
Ma come si puó evitare di sbagliare? Spesso non teniamo conto del fatto che l’errore è sempre motivo di miglioramento e crescita personale.
L’errore più grande, puó sembrare banale, è quello di smettere di sognare.
Trova un sogno e lotta per quello.
Questo processo di crescita porterá sicuramente giornate buie, notti insonni, momenti di tristezza.
Ma, se chi la dura la vince, continuando a credere in quello che si ama, non si potrà non raggiungere la felicità, la soddisfazione.
«Per 36 volte i miei compagni si sono affidati a me per il tiro decisivo e l’ho sbagliato.
Ho fallito tante, tante e tante volte nella mia vita. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto.»
Se gli errori di Michael Jordan lo porteranno in seguito a 6 titoli NBA, vincendo per due volte tre campionati di fila, di una cosa siamo certi: Karius, non devi smettere di lottare.
Interviste: Andrea Perrone e Samuele Roma
Edit foto: Samuele Roma
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A presto, FridayFever.