#SharingSaturday desidera salutarvi con un articolo un poco più allegro rispetto a quelli trattati nell’arco della giornata. Dopo aver mostrato il “lato oscuro dello sport” inteso in maniera troppo competitiva, concludiamo parlando di una società sportiva in cui la competizione tra compagni è bandita.

Il Dojo Nami, di primo acchito, potrebbe sembrare una semplice palestra di arti marziali, ma in realtà è molto di più. I maestri non si limitano a tramandare i principi del karate tradizionale, ma si sforzano di elaborare metodi di apprendimento più attuali ed efficaci per le nuove generazioni. Gli studenti non vengono considerati come una schiera omogenea, ma vengono stimolati ad uno ad uno a scoprire le proprie potenzialità ed a lavorare sulle proprie debolezze con esercizi mirati. I nuovi arrivati, spesso, trovano sconcertante l’idea che i maestri del Dojo Nami riescano a cogliere anche i più impercettibili segnali di debolezza o stress dei propri “studenti”, spesso ancor prima dei diretti interessati.
Al Dojo Nami i ragazzi non sono discriminati in base alle abilità dimostrate nella disciplina e non si creano rivalità e conflitti tra compagni di corso. In questo senso si spiega la decisione dei maestri di sospendere la consuetudine delle competizioni, con l’unica eccezione del corso dei bambini, che, in occasione della manifestazione annuale, può prendere parte ad una piccola gara. In questo modo, i ragazzi sono portati ad instaurare salde amicizie con i compagni e hanno, dunque, la possibilità di sperimentare tecniche nuove, senza dover temere che il partner ne approfitti per sferrare colpi più aggressivi.

Inoltre, a differenza della maggior parte delle altre scuole, al Dojo Nami si insegna a prendere consapevolezza del colore della propria cintura. Non a caso, i maestri hanno deciso di adottare la pratica della “mezza cintura”, ovvero introdurre cinture intermedie per impedire che bambini o ragazzi inesperti potessero raggiungere la cintura nera troppo presto.

Con queste prerogative, nell’arco di poco più di vent’anni, il Dojo Nami è diventato un solido punto di riferimento per bambini, ragazzi e uomini e donne di ogni età.