di Giulia-

Più di 300000 minorenni, compresi tra i 10 ed i 16 anni, vengono reclutati, obbligati o meno, nelle forze armate in tutto il mondo per affrontare i conflitti globali.

Si dice che alcuni ragazzi si offrano volontari, non sapendo a cosa stiano andando contro. In questo fenomeno che colpisce tutti i continenti, negli ultimi anni, è stata documentata la presenza di bambini utilizzati come soldati per i conflitti, chiamati appunto “bambini soldato”. Alcuni sono soldati a tutti gli effetti, di altri si ci serve per il trasporto di munizioni. Tuttavia la loro vita non è meno dura dei soldati veri e propri; alcune ragazze invece, sebbene siano un numero minore, vengono reclutate e, molto spesso, sono soggette a violenze.

Anche in passato i ragazzi sono stati usati come soldati, ma negli ultimi 10 anni, questo fenomeno ha subito un netto aumento perché sono cambiati i motivi della guerra. È diventata guerra etnica, religiosa o nazionalista. Un altro motivo che ha facilitato l’arruolamento dei minori è l’uso di armi leggere ed automatiche. I ragazzi, tra l’altro, sono costretti a lavorare senza una paga ed è più facile che vengano controllati da un adulto che li spinga a imprese pericolose e incoscenti.

La maggioranza dei “bambini soldato” sono ragazzi separati dalle loro famiglie, ragazzi orfani, ragazzi provenienti  da situazioni economiche e sociali svantaggiose o che vivono in zone coinvolte dal conflitto. Sono proprio quest’ultimi quelli maggiormente a rischio di essere sfruttati da gruppi armati: per darvi due dati, nella repubblica del Congo, nel 1997, da 4000 a 5000 adolescenti sono stati arruolati.

Per i ragazzi che sopravvivono e non hanno riportato ferite e mutilazioni, le conseguenze fisiche sono ugualmente gravi: mal nutrizione, malattie della pelle o disturbi respiratori. Ma soprattutto gravi sono le ripercussioni psicologiche dovute al fatto di essere stati testimoni o di aver contribuito alla distruzione. Il senso di panico o incubi che continuano a perseguitare i ragazzi anche a distanza di anni.
Dal 1940 ad ora ci sono stati piu di 150 conflitti globali, la maggior parte di essi guerre civili o conflitti interni. Oltre 3 milioni di bambini sono stati uccisi, 7 milioni gli invalidi, oltre 1  milione gli orfani, circa 20 milioni i senzatetto e oltre 11 milioni coloro che sono rimasti traumatizzati psicologicamente.

Nonostante lo sfruttamento minorile sia un reato punibile dalla legge, spesso le autorità non intervengono  per liberare i bambini schiavi e lasciano liberi quegli uomini che, giorno dopo giorno, distruggono il futuro: i ragazzi.