di Aurora Tamburini
– L’animale ha sempre rivestito un ruolo molto importante nella vita degli esseri umani fin dalle origini, veniva infatti “utilizzato” come ausilio lavorativo, mentre oggi traspare piuttosto come un supporto morale e di compagnia, rivelandosi infine una cura prodigiosa ai malesseri umani.

CHE RAPPORTO HANNO GLI ITALIANI CON I PETS?
Secondo un dato recente si stima che siano oltre 60 milioni gli animali da compagnia che vivono nelle case degli italiani, diventando parte integrante del nucleo familiare e contribuendo a migliorare il benessere generale.

MA QUALI SONO I REALI BENEFICI DI QUESTA SCELTA?
È stato dimostrato che aprire le porte di casa ad un animale giovi in particolar modo alla salute e all’anima.
Difatti, vivere in contatto con un cane o con un gatto diminuisce notevolmente il rischio di contrarre allergie, rinforzando il sistema immunitario e contribuendo ad alleviare lo stress accumulato durante il corso della giornata, al fine di riunire la famiglia in un ambiente accogliente e rilassato.

PET THERAPY: DI COSA SI TRATTA?
A partire dal secolo scorso, è entrata in uso una cura efficiente che si accosta agli interventi socio-sanitari già conosciuti.
Il suo nome? Pet Therapy.
Dal suddetto termine anglofono si ricava la traduzione “terapia dell’animale da affezione” che si ricollega ai vantaggi espressi in precedenza e che aiuta ad instaurare un rapporto profondo, che va oltre il ragionamento.
È necessario ricordare che la Pet Therapy, conosciuta anche come “zooterapia”, non rappresenta una cura assestante, bensì un metodo utile per favorire la corretta efficacia delle tradizionali terapie e ottimizzare le condizioni di vita degli individui, col fine di instaurare un legame armonioso tra l’uomo e l’animale.
Nell’ambito ospedaliero si sta diffondendo a macchia d’olio l’inserimento di sedute con gli animali, dal momento che ciò riscontra risultati positivi, soprattutto nei pazienti affetti da Alzheimer, autismo e altre disfunzioni a livello psicologico e motorio.

PET THERAPY IN LIGURIA
La Pet Therapy è approdata nella Riviera Ligure: ecco dove si può godere di questo servizio in Liguria.

Da più di 2 anni l’ospedale pediatrico Gaslini a Genova collabora con il progetto “Gimme Five, Qui la zampa” che riconosce il benvenuto ad una serie di cani addestrati con lo scopo di svagare i giovani pazienti e offrire loro un’occasione per comunicare attraverso giochi e coccole, alleviandoli in tal modo dallo stress legato alla degenza e alle cure mediche.

Per assimilare più informazioni e per costruirci una cultura generale sulla pet therapy, ci siamo rivolte ad un’esperta cinofila locale, che grazie alla sua disponibilità ci ha aperto gli occhi sull’importanza, a volte sottovalutata, del nostro più fedele amico a quattro zampe.
L’operatrice, Maria Pierluca, fa parte dell’associazione “Walking Dog Asd” (walkingdog.info@gmail.com) che opera sul levante, con sede a Rapallo, offrendo diversi servizi, mirati all’addestramento e alla corretta costruzione di un legame con il nostro cane.
In particolare, Maria ci ha raccontato della sua esperienza nella struttura ospedaliera di Genova Quarto dove si trovavano dei pazienti colpiti da gravi malattie psichiatriche, che hanno vissuto sulla loro pelle l’emozione che solo gli animali sono in grado di trasmettere.
“E’ sempre un discorso di rispetto” ha affermato la pet therapist, difatti da ambo le parti ci dev’essere il consenso unanime e la massima spontaneità nell’affrontare una seduta perchè quando si parla di contatto uomo-animale tutto deve diventare semplice e naturale.

L’operatore pertanto, accompagnato da un’équipe speciale, diventa il tramite attraverso il quale è possibile l’interazione e ha il compito di “leggere i segnali”, ossia di interpretare quando l’animale comincia a stancarsi, e quindi di interrompere la seduta.
Infine, è giusto ricordare che gli animali non sono giocattoli, vanno trattati con dignità proprio perchè, come gli esseri umani, sono in grado di provare sentimenti e sono dotati di uno spirito buono, uno spirito libero.